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Premessa
L'assistenza
alle donne che appartengono ad altre culture richiede da parte dell’operatore
lo sviluppo di capacità di comunicazione interculturale.
Obiettivi
-
proporre
alcune riflessioni sulla difficoltà a uscire dalla nostra concezione
occidentale della persona e del corpo umano e a diventare consapevoli
delle nostre reazioni emotive nell'incontro con la
"diversità",
-
un
inquadramento teorico sul rapporto tra migrazione e maternità, alcuni
elementi di base di antropologia, con riferimento in particolare alle
culture nord africane,
-
il
racconto di alcune esperienze di assistenza "nuova", sia in
Italia, sia in Francia.
PROGRAMMA
12
aprile 2002 venerdi ore 10.30-13.00 14.30-19.00
Che cosa si intende per "cultura".
La
rappresentazione del corpo nelle diverse culture: il mondo occidentale e la
medicina "scientifica" altre visioni e altre medicine.
Il
rapporto tra nascita e cultura.
La
nascita come espressione di tutti i miti fondatori di una cultura.
La
maternità: momento cruciale nella trasmissione dei valori da una generazione
all'altra.
La
costruzione di un "involucro" culturale attorno ad ogni individuo.
ore
21.00 lettura serale:
"L'efficacia simbolica" di Lévi Strauss
13
aprile 2002 sabato ore 9.00-13.00
14.30-17.30
La
migrazione come trauma: la rottura del proprio involucro culturale- la
separazione dal proprio mondo.
La
migrazione come ricchezza: verso l'appartenenza a due mondi.
Migrazione
e maternità: vulnerabilità della mamma e vulnerabilità del bambino.
Le
ricerche e le proposte di Marie Rose Moro (Paris XIII.)
Le
possibilità di prevenzione.
Antropologia
del feto e del bambino nel Maghreb e nell'Africa subsahariana
La mediatrice culturale come esperta nel passaggio da una cultura all'altra, da
una lingua all'altra.
Caratteristiche,
formazione e responsabilità della mediatrice culturale.
Proiezione
dei video “Madri dal Sud” e “Mediatrici e operatrici
raccontano”.
14
aprile 2002 domenica ore 9.00
–13.00
Esperienze
concrete e ricerca con l'associazione CRINALI di Milano:
I centri di salute e ascolto per le donne immigrate e i loro bambini ( Milano -
Ospedale S. Paolo e S. Carlo)
La
mediatrice nel consultorio familiare.
I
corsi di preparazione alla nascita.
Un
salto professionale per l'ostetrica: decentramento personale e decentramento
culturale.
Sabina
Dal Verme Ostetrica Universitaria presso la Cl.Ost-Gin. all’Ospedale San
Paolo di Milano. Dal1996 collabora con l’associazione Crinali alla formazione
di mediatrici culturali per l’area materno infantile. Dal 1999 lavora nel
Centro di Salute e Ascolto per le donne immigrate, presso l’Ospedale San Paolo
di Milano. Ha frequentato un D.U. di Clinica Transculturale all’Università
Paris XIII.
Svolge
attività di docenza al Corso di laurea per Ostetrica e in numerosi corsi di
formazione sui temi della diagnosi prenatale e della
mediazione culturale.
INFORMAZIONI
Costo:
€ 155
Questo
modulo di tre giornate può essere frequentato solo interamente.
Il corso è organizzato dalla CASA DELLE ARTI E DEL GIOCO e si
terrà presso la sede in via Trento e Trieste 5, DRIZZONA (CREMONA).
Sarà
offerto un coffee break. I pasti sono a carico delle partecipanti. Munirsi di
abiti comodi, di un paio di calzettoni.
Come
arrivare. In auto da Milano uscire
al casello dell’autostrada di Cremona e seguire l’indicazione per Mantova.
Dopo circa 28 km. c’è l’uscita per Piadena – Drizzona. Da Sud, il casello
di uscita è Parma, seguire poi le indicazioni per Colorno-Casalmaggiore-Piadena.
In
treno la stazione è a Piadena (sulla linea Parma-Brescia e Milano-Mantova)
ISCRIZIONE
Inviare
per posta o per fax(0375 980678) la scheda di iscrizione compilata e copia del
versamento di acconto pari a € 25.
Il
versamento dell’acconto va effettuato sul c/c postale n. 10790269 intestato a
cooperativa Casa delle Arti e del Gioco S.R.L., via Trento e Trieste 5/b, 26034
Drizzona (CR).
Il
saldo sarà versato all’accettazione.
Verrà
rilasciato attestato di partecipazione.
Saranno
accettate le iscrizioni in ordine di arrivo fino a un massimo di 25
partecipanti.
Termine
ultimo per l’iscrizione 6 aprile 2002
Per ulteriori informazioni rivolgersi
a
Ost.
Cosetta Lodi, tel. 0375 380302, 329 2124933, fax 0375 980678
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