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Da studente si ribella alle manifestazioni per la guerra organizzate dai fascisti: da quel "no" verrà la presa di coscienza che lo porterà poi, dopo la guerra, all'impegno pedagogico per una scuola nuova in una società democratica. Durante la guerra
subisce il carcere per motivi politici e nel 1945, dopo la Liberazione,
aderisce a Piadena alla sezione del Fronte della Gioventù e organizza
le prime attività libere: un giornale aperto a tutti, il teatro, le
mostre dell'artigianato locale, una scuola professionale gestita con
docenti volontari. Nel 1948 è nominato
maestro di ruolo a S. Giovanni in Croce, dove scopre le capacità
creative dei bambini e la sua incapacità di maestro formato
dall'Istituto magistrale a svilupparle e organizzarle nel lavoro
scolastico con una metodologia coerente. In quel tempo viene in
contatto con il Movimento di Cooperazione Educativa, un gruppo di
insegnanti di ogni livello che intendono adeguare l'insegnamento nella
scuola pubblica ai principi della Costituzione repubblicana. Comincia un periodo di
esperienze, incontri, dibattiti, seminari che ogni anno, nel Convegno
Nazionale, si traducevano in una sintesi pedagogica. Nasceva
così, con l'introduzione critica nella scuola italiana delle
tecniche del pedagogista francese Celestin Freinet, un'impostazione
pedagogica nuova e alternativa alla scuola trasmissiva di nozioni: il
testo libero, il calcolo vivente, le attività espressive (pittura,
teatro, danza, ecc.), la ricerca sul campo, la corrispondenza
interscolastica, la stampa a scuola, la scrittura individuale di storie
e di veri e propri libri (come Cipì).
Era un'impostazione che, insieme a quella dei bambini, liberava e
formava la cultura del maestro. Parallelamente si
dedica ad attività extrascolastiche, come la Biblioteca
Popolare della Cooperativa di Consumo nella quale introduce la
tecnica della stampa e pubblica i Quaderni
di Piadena (documenti della ricerca sui vari problemi della
gente realizzati dagli stessi giovani soci). All'interno della
Biblioteca Popolare, nel 1957, si costituisce il Gruppo Padano per la ricerca dei documenti dell'espressività
popolare in ogni sua forma tra i quali i canti popolari e i burattini.
Il Gruppo Padano parteciperà poi a spettacoli a livello nazionale come
"Bella Ciao" di Crivelli (presentato al festival di Spoleto
nel 1967) e "Ci ragiono e canto" di Dario Fo. Nel 1956 ottiene il
trasferimento alla scuola elementare di Vho di Piadena, suo paese natale.
Qui, in ventidue anni di insegnamento, realizza molti libri: alcuni,
scritti insieme ai suoi alunni, di fiabe e racconti (Bandiera, Cipì,
La mongolfiera, ecc.),
altri che documentano le sue esperienze pedagogiche: C'è speranza se questo accade al
Vho (1963), Il paese sbagliato (Premio Viareggio 1971), Cominciare
dal bambino (1977) e La
scuola e i diritti del bambino (1983). Tutti pubblicati da
Einaudi. Dal 1970, per dieci
anni, dirige il gruppo di ricerca della Biblioteca di Lavoro che produce 127 libretti di letture, guide e
documenti pubblicati da Manzuoli Editore. Nel 1978 va in
pensione e inizia altre attività nel campo educativo. Per tre anni dirige a
Piadena la Scuola
della Creatività nell'ambito di un progetto della Regione in
cui i bambini dai 3 ai 14 anni e gli adulti sperimentano le più diverse
tecniche creative. Nel 1980, con
un'indagine sul territorio nazionale, raccoglie e classifica 5.000 fiabe
inventate dai bambini, documentando così che la creatività infantile
nonostante l'avvento della TV è ancora viva se i bambini si trovano
nelle condizioni di esercitarla e svilupparla. Sulla spinta di questa
indagine nasce nel 1983 A&B,
un giornale interamente scritto e illustrato dai bambini in quanto
cittadini che hanno il diritto costituzionale di esprimersi e di
comunicare. Dal 1988 A&B
diventa Il giornale dei bambini, pubblicato dalle Edizioni Sonda. Nel 1988, su richiesta
di vari Comuni, insieme al gruppo redazionale di A&B riscrive la Costituzione
Italiana in forma adatta ai bambini (Edizioni Marietti -
Manzuoli). Nello stesso anno in
Piadena costituisce il
Gruppo artisti piadenesi, con il fine di valorizzare le capacità
creative di giovani e anziani nei
vari campi per mezzo di mostre e pubblicazioni. Nel gennaio del 1989
riceve dall'Università di Bologna la Laurea honoris causa in Pedagogia. Nel novembre 1989 gli
viene assegnato il Premio
Internazionale LEGO, che viene conferito a "personalità ed
enti che abbiano dato un contributo eccezionale al miglioramento della
qualità di vita dei bambini". Con i proventi del premio fonda in
una cascina a Drizzona, vicino a Piadena, dove Lodi si trasferisce, la Casa delle Arti e del Gioco,
della cui cooperativa è presidente: un laboratorio dove si sperimentano,
con la guida di esperti, tutti i linguaggi dell'uomo. Nella stessa sede
sorge un Centro
di Studi e Ricerche sulla cultura del bambino e una Pinacoteca
dell'età evolutiva. Nel 1992 viene
realizzata, in collaborazione con la Galleria Gottardo di Lugano, la
mostra L'arte
del bambino, esposta in numerose città, che dimostra quali alti
livelli espressivi può raggiungere il linguaggio grafico autonomo. Dai
primi scarabocchi fino alla scoperta dell'astrattismo, le opere raccolte
sono documenti della cultura del bambino spesso ignorate o distrutte
dagli adulti. Negli anni successivi
la Casa delle Arti e del Gioco pubblica 67 libretti di racconti, favole, poesie di bambini elaborati con il
computer che esprimono atteggiamenti e sentimenti positivi come la
collaborazione, il rispetto per la natura e per l'uomo, la felicità.
Una serie è dedicata a racconti e leggende di bambini extracomunitari. Dal 1994 affronta il
problema sociale dell'influenza negativa della televisione sui giovani,
prima con il romanzo La
TV a capotavola e poi con la campagna Una
firma per cambiare la TV (oltre 550.000 firme raccolte e
consegnate, tramite il Ministero della P.I,. al Capo dello Stato) . In seguito alla
raccolta di firme nasce il libro edito da Franco Angeli Cara
TV con te non ci sto più, scritto in collaborazione con il
dottor Alberto Pellai e con la psicologa Vera Slepoj. Pubblica con La Casa
delle Arti e del Gioco Alberi
del mio paese (1992) e Rifiuti.
La lezione della natura (1996): due libri guida, scritti in
collaborazione con G. Maviglia e A. Pallotti, che sono una
sintesi operativa di due corsi e uno strumento per l'educazione
ambientale, per promuovere una cultura del comportamento responsabile. Dal 1995, per conto
dell'EDITORIALE SCIENZA, dirige la collana Laboratorio Minimo che ha edito diversi testi guida per
i ragazzi e gli educatori che intendono introdurre nella pratica
scolastica l'atteggiamento scientifico. Nel 1998 cura, insieme
alla figlia Cosetta, una
nuova mostra di pitture di bambini dal titolo Alberi ed il relativo catalogo (Briciole di neve Editore). In collegamento alla
mostra conduce i laboratori di
educazione ambientale per i bambini e per
gli operatori scolastici. Uno degli strumenti utilizzati è il
libro-bianco Io
e la natura (1999), che invita i bambini dai tre anni in su, con
la guida di maestri, genitori e nonni, ad osservare direttamente
l'ambiente naturale più vicino, conoscere il nome e il comportamento
degli esseri viventi e disegnarli sulle pagine bianche del libro. Si vogliono così
gettare le fondamenta di una cultura ambientale e aiutare i bambini a
staccare lo sguardo passivo dal televisore. Una delle attività
della Casa della Arti e del Gioco, è la ricerca sui linguaggi
multimediali, con un gruppo di lavoro di cui Mario Lodi è
animatore, che si propone l'individuazione di opere di qualità, la loro
presentazione critica nelle scuole e l'uso della telecamera da parte dei
bambini per realizzare films. Attualmente con una
scelta radicale ha abbandonato la televisione, di cui critica la bassa
qualità determinata dalla logica dell'auditel, per circondarsi invece
di persone vive, creative, che pensano e coltivano interessi culturali.
Sta documentando questo mondo reale, contrapposto al mondo virtuale
televisivo, in forma di diario . Da alcuni anni,
inoltre, Mario Lodi tiene, con bambini delle scuole elementari,
medie e con allievi dell'Istituto Magistrale, corrispondenze
scritte che, dal settembre 1999,
sono pubblicate nella rivista "La Vita
Scolastica"(Giunti). Nel 1999, in
collaborazione con Editoriale Scienza e il Centro Gioco Natura Creatività
"La lucertola" di Ravenna ha realizzato, con la consulenza di
G: Maviglia, la mostra itinerante "La
scienza in altalena". Si tratta di una mostra di giocattoli
"scientifici" costruiti dai bambini elaborando leggi fisiche. Nel giugno 1999 ha
pubblicato il nuovo libro "I
bambini della cascina" (Marsilio editore), Premio Penne 1999:
è la rievocazione della vita dei bambini e delle loro famiglie in una
grande cascina padana, dal 1926 fino allo scoppio della guerra mondiale. Nell'ottobre 1999 a Cremona si inaugura il "Museo della città sotto-sopra" realizzato dalla Azienda Energetica Municipale e dal Comune di cui Mario Lodi con G. Maviglia ha curato il progetto didattico. Nel
giugno 2000 viene nominato dal Ministro della Pubblica Istruzione Tullio
De Mauro membro
della Commissione ministeriale per il riordino dei cicli
scolastici. Nel
settembre 2000, cura, in collaborazione con la figlia Cosetta, la nuova
mostra di pittura infantile “I ritratti dei bambini” che
viene esposta per la prima volta dal FAI presso la Villa Porta Bozzolo a
Casalzuigno (VA). Nel
novembre 2000 viene edito il libro “La città sottosopra”,
edizioni AEM per il sistema museale di Cremona. Dal 29 dicembre 2000 cura la rubrica quotidiana “Il giornale dei bambini” del quotidiano “La Cronaca” di Cremona: una pagina di letture e opere d’arte. Nel maggio del 2001 è stato nominato dal Ministero della Pubblica Istruzione membro del consiglio di amministrazione dell'I.N.D.I.R.E. (ex Biblioteca Didattico Pedagogica) che si occupa della documentazione di esperienze realizzate nella scuola italiana, di aggiornamento dei docenti, ricerca e valutazione dei progetti. Nel novembre 2001 comincia l'esperienza dello scambio di scritti autobiografici con bambini che saranno raccolti in volume di prossima pubblicazione. In collaborazione con il portale Popolis cura la rubrica "Il maestro risponde", corrispondenza con i bambini sui vari problemi del nostro tempo. Il 26 febbraio 2002 è pubblicato da Einuadi il nuovo libro "A TV spenta. Diario del ritorno" nel quale sono ripresi i motivi della critica alla televisione iniziata con la petizione "Una firma per cambiare la TV" (1994). Insieme al giovane ricercatore Yuri Meda ha prodotto una ricerca sul rapporto tra il potere fascista e la stampa per l'infanzia dal titolo "Il Corriere dei Piccoli va alla guerra" che si propone anche come ricerca sulla formazione dei bambini attraverso i media oggi e che diventerà una mostra. Continua
a tutt'oggi il suo impegno di studio e ricerca presso la "Casa delle
Arti e del Gioco" con attività di vario tipo: seminari, convegni e
conferenze, incontri con le scuole, ecc. Nellottobre del 2002 pubblicato da Giunti esce "Il drago del vulcano e altre storie" libro di favole per bambini. Nel novembre del 2004 in occasione della inaugurazione della galleria di Arte Moderna di Genova Nervi Maschietto editore ha pubblicato "Il castagno" favola di Mario Lodi con illustrazioni di Alfredo Gioventù dedicato al dipinto di Antonio Discovolo. Nel 2004 viene insignito dal Presidente della Repubblica Ciampi della onoreficenza di Cavaliere di Gran Croce dell'ordine al Merito della Repubblica, in considerazione delle eccellenze conseguite nel campo culturale e pedagogico.
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