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ARTE
DEL BAMBINO |

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La Mostra sull'arte
del bambino invita a conoscere la prima cultura dell'uomo, che inizia
nei primi anni dell'infanzia e di cui l'espressione grafico-pittorica è
un aspetto.
Prima dei tre anni il bambino, nel rapporto con l'ambiente naturale
realizza in forma di gioco una grande quantità di esperimenti dai quali
ricava dati e leggi del mondo fisico, come la forza di gravità, il
galleggiamento dei corpi, la forza dell'inerzia, il moto apparente,
l'attrito che produce calore, l'equilibrio delle forze in altalena ecc.
Nell'esperienza del bambino è importante anche il rapporto affettivo
con le persone che ha vicino: se è stato ascoltato, aiutato,
rispettato, l'idea che si fa del mondo è positiva; se ha trovato
disinteresse e ostilità sarà negativa.
Di fronte ai fenomeni e ai sentimenti l'atteggiamento del bambino è
simile a quello del poeta: anche lui prova meraviglia, incanto, talvolta
dolore.
Il bambino scopre e usa nei giochi il teatro: con la bambola, con i
giocattoli, inventa e drammatizza scene. Diventa altro da sè. Nei
giochi tradizionali il teatro è stato molto presente: guardie e ladri,
il lupo e le pecore, Madama Dorè ecc.
Prima dei tre anni il bambino imita il linguaggio della parola, ne
carpisce le regole e lo usa.
E quando scopre il segno comincia a "raccontare" con i primi
scarabocchi ciò che conosce del suo mondo. Questo linguaggio, se viene
rispettato nella sua libera evoluzione, procede parallelamente con lo
sviluppo intellettuale.
Ma spesso questo non avviene perchè gli adulti, se non conoscono i
"canoni" dell'arte infantile, i quali non coincidono con
quelli dell'arte classica, giudicano le opere con questo criterio. E il
risultato è che le soluzioni tecniche dei bambini, che non usano la
prospettiva, il chiaroscuro, le proporzioni, i colori naturali, sono
sbagliati. Gli interventi dell'adulto producono così nei bambini un
senso di incapacità che porta all'abbandono del linguaggio grafico
autonomo in senso espressivo.
Tutti i bambini del mondo, nella libera ricerca grafica, inventano
soluzioni tecniche per ogni problema, fondate sulla loro logica: la
linea di base in basso e quella del cielo in alto, il ribaltamento, le
sproporzioni, la trasparenza, il colore in funzione emozionale, la
deformazione espressionistrica e infine la scoperta della pittura dei
sentimenti, non figurativa, sono le tappe del percorso dei bambini che
gli adulti devono conoscere per non ostacolarlo.
Una vasta letteratura a livello internazionale ha studiato e analizzato
l'arte infantile. E' nostro dovere conoscerla.
La Carta dei diritti del fanciullo approvata dall'ONU e dal Parlamento
italiano afferma che "il bambino ha il diritto di esprimersi anche
con l'arte".
I programmi attuali della Scuola elementare indicano i criteri di
valutazione del linguaggio grafico nel rispetto della libertà creativa.
Il
messaggio di questa mostra è che liberare il linguaggio grafico
infantile e restituirgli autonomia espressiva, significa considerare
l'arte infantile momento iniziale e parte integrante della cultura
dell'uomo, e dovrebbe quindi essere presente nelle pinacoteche insieme
alle opere degli artisti adulti.
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